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Scuola di Drag Queen a Torino: l’arte del tacco 12 e delle paillettes

Apre a Torino la prima scuola per Drag Queen, per imparare l’arte di camminare sul tacco 12 e fare spettacolo illuminati dalle paillettes

A Torino, nel quartiere Santa Rita, apre la prima scuola che insegna ad usare l’arte delle paillettes e del tacco 12: l’Art Studio Drag Queen. Qui si impara a ballare, a divertirsi, fare spettacolo e conoscere sé stessi senza pregiudizi. Al momento la scuola conta una decina gli allievi, ma le iscrizioni sono ancora aperte e c’è posto per tutti. C’è chi desidera padroneggiare alcuni lati della sua personalità o chi vuole semplicemente divertirsi. Gli incontri presso l’Art Studio durano tre ore e si tengono ogni martedì sera nella sede del Piccolo teatro comico.

Le lezioni sono tenute da Dario Bellotti e dal suo storico personaggio conosciuto come “Barbie Bubu“, Drag Queen da otre 20 anni. “L’idea è nata per gioco soprattutto su richiesta di alcune donne che volevano migliorare il proprio portamento e imparare a camminare con i tacchi: noi siamo preparatissimi, ci alleniamo con il tre gambe e il carrellino”, ha raccontato alla redazione di La Repubblica. “In vent’anni è cambiato tutto abbiamo tolto parecchi blocchi, ci sono meno pregiudizi. Le persone hanno capito che essere drag queen non significa essere volgari o vendere sesso, ma semplicemente divertirsi”.

Scuola di Drag Queen a Torino: l'arte del tacco 12 e delle paillettes
Immagine da: Pixabay

“Workshop di recitazione, ballo, ma anche trucco e parrucco, sartoria e burlesque”

“Alle mie lezioni si aggiungono i workshop di trucco e parrucco, di sartoria e burlesque, con docenti come l’autore Bruno Furnari che aiuta i partecipanti a trovare il proprio personaggio, o i professionisti dell’Accademia del Comico”, ha dichiarato Bellotti a La Stampa.

Tra gli allievi anche giovanissimi, come Manuel Cannizzaro, 16 anni, in arte Octavia Starlight. Il giovane si è esibito in uno spettacolo di burlesque. “Octavia è il mio alter ego: io sono timido e impacciato, e ciò che manca a me lo è lei sotto i riflettori […] Frequentare questa scuola è come giocare con il mio personaggio preferito di un videogioco e la parte più bella qui è la libertà di espressione.

Un altro studente molto giovane è Morgan Forestiero, in arte Lilith Morningstar, anche lui 16 anni, che ha mostrato un’esibizione dai toni dark. “Lilith si sente superiore agli altri ed è sarcastica e il mio personaggio rappresenta tutti gli stereotipi che la società può ritenere “demoniaci”, come la carnalità e l’egoismo”, ha raccontato.

Sorgente
La RepubblicaLa Stampa
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