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Le paghe dichiarate dei politici europei: “Federica Mogherini (PD) 25.845,35€ mentre i vicepresidenti solo 24.852,26 euro al mese

Juncker e Mogherini

Il M5S si scatena contro l’europa: “Gli stipendi dei Commissari europei sono uno schiaffo agli oltre 100 milioni di poveri in tutta l’Unione europea. Il Presidente della Commissione Juncker percepisce il 138% dello stipendio del funzionario con più alto grado della Commissione e cioè 27.436,90 euro al mese“.

E dopo gli stipendi d’oro, perchè non percepire delle PENSIONI d’ORO? Con le elezioni dello scorso maggio è cambiata la squadra europea, ma l’addio è tutt’altro che lacrimevole per Jean Claude Juncker e per molti dei suoi commissari: il dispiacere è affogato in una piscina (stile Paperon de Paperoni) piena di Euro.

Cosa fareste con una pensione annua di oltre 330.000 Euro?

Gli uscenti dal castello europeo saranno decisamente felici di fare le valigie perchè, specialmente i più anziani, godranno di una eccellente pensione. E i “giovani”? Per loro ci sarà un aiuto economico davvero ampio. Lo stesso vale per gli europarlamentari. Ma abbandonate le sedi europee, con che soldi vivranno i “licenziati”?

Partendo dagli stipendi, un articolo de il Fatto Quotidiano ha dimostrato che il calcolo della pensione dei commissari alla soglia dei 66 anni è davvero elevato. Il più ricco è indubbiamente il presidente della Commissione Ue che, secondo le regole, intasca il 138% dello stipendio del funzionario Ue più alto in grado, quindi oltre 27mila euro al mese.

A seguire, l’Alto rappresentante per la politica estera con 25mila euro, i sette vicepresidenti dell’esecutivo Ue e gli altri 21 commissari con almeno 22mila euro mensili. Questi stipendi d’oro avevano già creato parecchie polemiche tale che già dallo scorso gennaio il Movimento 5 Stelle aveva denunciato le laute paghe dei politici europei.

Il presidente uscente Jean Claude Juncker dovrebbe quindi ricevere circa 22mila euro solo dall’Ue, per non parlare di tutti i benefit che si sono accumulati. Il 64enne, oltre a conoscere a menadito le cantine dell’europa, è stato infatti anche primo ministro del Lussemburgo ricoprendo diverse cariche in Europa. Anche altri commissari uscenti riceveranno non meno di 18mila euro al mese dall’Europa.

Pensione d’oro anche per l’uscente Federica Mogherini: ora ha 46 anni e intascherà non meno di 20mila euro al mese.

Lo schiaffo ai giovani europei: l’Indennità di transizione.

Pensate che basti? NO! Infatti per tornare nel mondo di noi comuni mortali che lavoriamo per pochi spicci al mese e che difficilmente (soprattutto i più giovani) vedremo la pensione, le regole Ue prevedono una “indennità di transizione“. Questa “indennità” va dal 40% al 65% dello stipendio base per un periodo fino a 24 mesi.

Il settimanale tedesco Die Zeit già nel 2016 aveva evidenziato come, dopo un anno e mezzo dalla fine dell’esecutivo Barroso, 16 ex commissari erano ancora a carico dei contribuenti Ue . La cifra mensile si aggirava intorno agli 8.330 euro di indennità.

L’assegno dovrebbe essere utile a evitare conflitti d’interesse dei politici (una barzelletta nella barzelletta) dato che in moltissimi casi gli ex commissari lavoravano già per grandi aziende. Lo stesso ex presidente José Manuel Barroso passò in meno di due anni dalla poltrona Ue a quella di Goldman Sachs.

deputati di Strasburgo hanno riformato da alcuni anni il loro sistema pensionistico. Fino al 2009 infatti potevano ottenere una “baby pensionedai 50 anni, tuttavia oggi devono aver spento almeno 63 candeline. Anche per loro c’è un’indennità transitoria pari al salario base mensile che in questi caso è di 8.758 euro lordi.

E così l’intera legislatura produce un assegno di circa 20mila euro all’anno. Pensate che arriveranno a fine mese senza tirare la cinghia?


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