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Il decreto di Sicurezza bis voluto da Salvini è stato immediatamente attaccato dal centrosinistra, Ong e pure vescovi. A sentire loro sembra che questo decreto vada contro ogni legge del buonsenso. Ma è tutto il contrario.

“Il decreto Sicurezza bis di Matteo Salvini è incostituzionale”.

Il centrosinistra attualmente non ha alcuna idea. L’unico modo in cui sopravvive è unirsi contro il ministro Salvini. Questo coro, tuttavia, è quantomeno stonato: nel momento in cui cerca di costruire un’idea che possa vagamente sembrare utile al paese si divide. Voci, toni e soprattutto melodie completamente differenti portano l’uditorio (elettorale) a smettere di ascoltare.

Dopo l’accettazione del Decreto di Sicurezza Bis infatti, la sinistra, Ong (messe nel mirino dal nuovo decreto) e pure uomini di Chiesa si sono stracciati le vesti, affermando che il provvedimento tanto caro al leader della Lega viola carta costituzionale e considera un reato il salvataggio dei profughi in mare. Tuttavia è evidente che non abbiano letto alcuna parte del testo.

In primis viene colpito chi si macchia di traffico di esseri umani, i famosi neo-mercanti delle vite e delle speranze di disperati. Le sacre leggi del mare e la stessa Costituzione italiana non vengono in alcun modo toccate.

Le “palle” smontate

  • Non è vero che chi salva i migranti in acqua compie un reato e finisce in carcere.
  • Non è vero che il diritto di asilo politico è stato azzerato.
  • Non è vero che (viste le misure adottate anche in materia di ordine pubblico) chi dissente durante le manifestazioni pubbliche viene arrestato e portato in prigione.

Niente di tutto questo. Ad esempio sono state adottate pene più severe per chi scende in piazza con caschi, fumogeni e oggetti per offendere. Si può manifestare, ma non usare la violenza. Altrettanto chi minaccia un agente o chi compie disordini o saccheggi viene punito severamente. Le forze dell’ordine hanno quindi maggiori poteri d’esercizio contro chi è un pericolo per la comunità.

Manifestante armato

E’ difficile quindi comprendere come sia possibile accettare le palle raccontate dalla sinistra e dai Vescovi. Andare contro la seconda versione del decreto Sicurezza, vuol dire andare contro tutto ciò che è utile per fare in modo che l’Italia sia meno alla deriva di personaggi che calpestano l’orgoglio del Bel Paese.

Come scrive LaVerità  troviamo un manipolo di personaggi che si stracciano le vesti quando viene attuata una legge che dia più disciplina al disastro attuale. I soliti noti sono la Conferenza episcopale italiana, don Ciotti e poi tutto il mondo della sinistra: Arci, Pietro Grasso, Roberto Speranza, Laura Boldrini, Nicola Zingaretti e Nicola Fratoianni.

La violenza non è più accettata

Perchè dar contro ad una legge senza avere l’accortezza di comprenderla o perlomeno di criticarla con maggiore cognizione di causa?


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